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martedì, 31 maggio 2005 Certo che devo stare proprio alla frutta se chiedo asilo politico ai miei futuri suoceri. Domani arriva l'ultimo amorazzo di mio fratello, directly from Trinacria. La bella siciliana, nonchè psichiatra infantile, è allergica al pelo di gatto e non sa cosa l'aspetta qui dentro. Ieri, per compiacerla, mio fratello sia è imbarcato in quella che per lui è una fatica d'Ercole: la pulizia della sua stanza con l'aspirapolvere! Ebbene sì! Dopo un quarto d'ora sbuffava come un disperato e ha avuto pure il coraggio di chiedermi di passarlo IO sui divani... Per tutta risposta l'ho guardato tra lo sbalordita e la risata, i miei occhi dicevano chiaramente "Tu ti porti la donzella a scopare qui e io ti sto pure a sterilizzare i divani per evitare che starnutisca?!" Fregandomene delle preghiere di mia madre ("lo sai che tuo fratello le farà trovare un porcile, metti un pò a posto e pulisci almeno tu") io stasera prendo armi e bagagli e vado da P. Lo faccio per il mio bene: l'idea di stare cinque giorni a pulire la porcilaia lasciata dai due proprio non mi tenta e, per evitare scenate, mi do alla grande. Gli lascio pure casa libera per 5 giorni, ci manca solo che si lamenta. postato da lagattasultettochescotta, 12:54 | link | commenti (2) Siamo sicuri che io ero una persona che, tre anni fa, teneva su tre collaborazioni diverse, girava come una pazza e si sentiva quasi bella? In tre anni è cambiato di tutto, lavori, contratti, orari... E ora mi son ridotta a fare la casalinga che sorveglia i tecnici della caldaia mentre fanno il loro lavoro. Poveracci, non potevo neanche offrirgli un caffè perchè l'odore mi fa vomitare, però gli ho offerto la Fanta fresca di frigo. I miei onori di casa li ho cmq fatti, ora sono cazzi miei dato che il pavimento della cucina è diventato uno schifo. postato da lagattasultettochescotta, 12:48 | link | commenti Sticazzi! Vomito o non vomito, io una tazza di thè me la faccio! postato da lagattasultettochescotta, 09:20 | link | commenti Ieri ho rifatto sesso con P. come non accadeva da non so quanto tempo, decisamente da prima della gravidanza. Non so che mi è preso, sarà che non essendo mia madre in casa e io vestita solo di una sorta di mega canotta - pigiama, bastava che mi abbassassi una spallina per far uscire queste enormi tette che mi sono uscite fuori con la gravidanza. Così abbiamo fatto un bel pò di maialate e, devo dire, CI VOLEVA PROPRIO! Dopo ho visto P. decisamente più sereno, negli ultimi tempi si sta lamentando che lo facciamo troppo poco e non posso che dargli ragione ma è anche vero che, troppo spesso, lui "l'atmosfera" neanche la crea più. Se a questo aggiungiamo poi le mie nausee continue ecco che la libido scende precipitosamente verso le zero assoluto. Cmq ieri abbiamo ristabilito un equilibrio importante tra noi. Anche perchè non sarà facile, ancor meno, in futuro. L'idea di dover passare non solo gli ultimi mesi di gravidanza, ma anche i primi mesi di vita del bambino a casa di qualcuno dei nostri genitori mi sconforta non poco. Già non è facile per una coppia un momento simile, figuriamoci quando la privacy è ridotta al nulla. postato da lagattasultettochescotta, 08:27 | link | commenti lunedì, 30 maggio 2005 Chissà perchè però i due etti di pasta con burro e parmigiano sono riuscita a farli e a sbafarmeli tutti quanti mentre guardavo Un posto al sole... postato da lagattasultettochescotta, 21:11 | link | commenti ... E cmq il nuovo libro di Jonathan Coe è fenomenale. postato da lagattasultettochescotta, 19:53 | link | commenti Doveva piovere e non è piovuto. Dovevo studiare e non ho studiato. La mia gatta non ha fatto altro che ronfare, stordita, sulla valigia che ancora non ho sistemato. Tra me e lei nessuna differenza di sorta. postato da lagattasultettochescotta, 19:51 | link | commenti Mi manca la mamma! Ebbene si, mi manca la mamma. E' partita per spararsi due settimane in Sardegna con la sorella e due amiche e sono contentissima per lei. Nonostante le porcate infinite di mio padre - suo ex marito - e la notizia della mia gravidanza, mia madre paradossalmente ha ripreso a vivere con più slancio e meno pessimismo. Una cosa che non accadeva da ... da non so quanto neanche io. E' da quando sono piccina che la vedo depressa e fino a questo aprile la minaccia anche di un parkinson, in una donne forte e bella come lei sembrava aver dato la mazzata finale. Uno schock. Ma la notizia del bambino le ha ridato forza, mi sta dando una grande prova di fiducia, e ne avevo bisogno. Per questo le prossime due settimane le vedo durissime. Io da sola a casa, P. al lavoro e ancora non viviamo assieme (prima che accadrà... meglio non pensarci: consegna della casa il prossimo Aprile, la nostra coppia resisterà fino a quel momento con in più un bambino piccolo e il doversi dividere tra le case dei nonni?!). Un guazzabuglio totale. In questi mesi ho quasi benedetto il non avere ancora una casa. Senza un lavoro fisso, chiusa in un appartamento in qualche quartiere sperduto ad aspettare l'arrivo del maritino a sera... da tagliarsi le vene. Almeno con mia madre in giro per casa ci sono sempre occasione per farsi due chiacchiere, uscire, scherzare, mangiare assieme e commentare i vari tg.
postato da lagattasultettochescotta, 14:04 | link | commenti venerdì, 27 maggio 2005 L' Italia la salverà... LA FIGA!!! Berlusconi dixit "Siamo play boy e mandiamo 10 sms al giorno alle nostre ragazze" (letta su uno dei forum che frequento - parole sacrosante. E intanto andiamo alla deriva...) postato da lagattasultettochescotta, 20:23 | link | commenti No martini no party? No father, none grandfather. Tornata a casa galvanizzata per la casa non sono riuscita a mettermi a studiare neanche col cavolo. I miei pensieri vanno da un punto all'altro della galassia delle mie fantasie (come arredare, far fare un arco piuttosto che non, chissà che frigo ci entra) e dei miei cogiti familiari. Forse è più questo punto che mi ossessiona, il comportamento di mio padre. Il fatto di aver deciso che se non è in grado di fare il padre non farà neache il nonno. Perchè mi devo tutelare, perchè è da quando ho 12 anni che quotidianamente, anno dopo anno, si è impegnato a incasinarmi la vita, a trattarmi una merda, a sparire per poi tornare con un bel carico di sensi di colpa da scaricarmi addosso, pesanti come macigni di granito. Ora devo guardare avanti, questo figlio mi costringe a tirare fuori una nuova persona, una ragazza che ha smesso di guardarsi indietro e che è stata capace di tagliare le edere velenose, le edere rampicanti che hanno tolto linfa al mio albero per troppo tempo. Un anno fa è successo con la mia migliore amica. A gennaio con il mio migliore amico... Ho dimenticato di virgolettarne l'aggettivo... Scavando nel non-rapporto con mio padre sto scoprendo quante dinamiche tendo a riproporre nei rapporti interpersonali. Nei miei abbagli di giudizio, nel cercare sempre di non vedere quanto di marcio ci sia in qualcuno o nel non volermene rendere conto fino in fondo. Ad aspettarmi quel qualcosa di "magico" che ha 27 anni dovrei ormai abbandonare. postato da lagattasultettochescotta, 20:19 | link | commenti Libiamo libiamo libiamo! No, non sono andata a un concerto di Giuseppe Verdi. Ho brindato fino ad adesso con aranciata e dolcetti sardi: abbiamo firmato per il compromesso per la nostra prima casa! Pro: è grossa, un bell'attico e superattico mansardato per un totale di circa 100 mq + un box doppio enorme; termoautono, aria condizionata in tutte le stanze, videocitofono,rifiniture, zona residenziale. Costo altino: 325.000 euro, ma con mutuo del costruttore, il che significa che, con un bel sacrificio, ma sostenibile col tempo, lo estingueremo tra 20 anni e non trenta. Unico handicap: consegna a marzo. postato da lagattasultettochescotta, 17:02 | link | commenti mercoledì, 25 maggio 2005 Svegliaaaaaa!!!! Maddechè? G. manca ormai da domenica e la cosa mi sta iniziando un pò a pesare. So che torna domani, ma poi riparte subito per la gara e venerdi mi devo mettere in viaggio io per raggiungerlo, ma stare in un autodromo con lui isterico non è esattamente l'idea di romanticismo che mi aspetto. E dovrei anche fare la tesi. Cazzo, non ho scritto un rigo, ho un blocco totale, ma zero ansia, assurdo! E il 15 dovrei pure consegnare il cd rom completo - cosa che non fa ormai nessuno, nel senso che il cd è spesso taroccato per permettere sempre di rimetterci mano - ma il concetto è sempre quello. Mah, stasera sto un pò scazzata. Sto facendo la vita da fidanzatina mentre aspetto un bambino, vorrei essere ricoperta di mille attenzioni e riesco a malapena a parlare col mio ragazzo. Uffà. Ora vado a rincoglionirmi di fronte Sky, la cosa assurda è che non faccio altro che dormire, mi addormento presto, sveglio verso le 8 e il pomeriggio sto in stato catatonico... postato da lagattasultettochescotta, 22:03 | link | commenti In medias stat virtus: sicuri sicuri? Merda! Stamane sono gonfissima: allo specchio rimando l'immagine di una sul limite della grassezza vera e propria, al diavolo il fatto che sto al quarto mese di gravidanza, ancora non si capisce bene. Sto nella fase intermedia e non vedo l'ora di iniziare a vedere la prominenza della pancia vera e propria. Di questo passo, nell'attesa, dovrò mettermi un cartello con su scritto: donna incinta, non cicciona. Al momento sembro solo una salsiccia. Bleah! postato da lagattasultettochescotta, 09:40 | link | commenti Case proletarie Anna Falchi si sposa, con un riccastro imprenditore pezzo grosso della Rcs, tale Ricucci. postato da lagattasultettochescotta, 09:29 | link | commenti Guardare avanti Quando ho scoperto di essere incinta ho passato una nottata nella paranoia più totale. Ho chiamato il mio ragazzo alle 6 del mattino per comunicargli che avevo deciso di non tenere il bambino, quindi alle 7 sono andata da mia madre per dirle la stessa cosa. Non ho voluto ascoltare le sue risposte, ho preso e mi sono richiusa in camera, sotto le coperte, ad aspettare le 4 del pomeriggio, ora in cui la ginecologa mi avrebbe ricevuta "d'urgenza" all'ospedale. Ricordo che mia madre è entrata in camera per parlarmi, per farmi cambiare idea, ma niente. Ero inamovibile. Sciorinavo tutta una serie di ragioni validissime per cui non tenerlo. E piangevo, piangevo disperata. Poi arrivano le 3, ci mettiamo in macchina e arriviamo all'ospedale. Il "caso" vuole che la mia ginecologa mi avrebbe ricevuta proprio al reparto maternità. Mentre girovago nel corridoio mi ritrovo davanti ad una finestra oscurata da tendine. Vedo donne col pancione che girano e faccio finta di non appartenere, sebbene in fieri, a quella schiera. Poi una masnada di gente entra nel corridoio e, mentre mi giro verso la finestra, ecco che si aprono le tapparelle e mi ritrovo davanti una fila di culle piene di bambini appena nati. I parenti si precipitano a guardare, mia madre pure che mi incita a vedere. Lo fa apposta, o pensa che è tutto come "prima", quando adoravo vedere i bambini piccoli? Mi rifiuto categoricamente, cerco di tenere duro, le lacrime le caccio indietro. Rimango di pietra fino a che la dottoressa non mi riceve e mi sferra il colpo più basso: di punto in bianco mi fa una ecografia e, toh, guarda lì, un paramecio, neanche un girino, una cosa tonda con dentro un puntolino bianco bianco che batte. Era il cuore, la camera gestazionale già creata, sei settimane ed era più vivo che mai. Io volevo abortire e non volevo dirlo alla dottoressa, sapendo cosa pensa della cosa. Avrei fatto tutto da mio zio, ginecologo affermato e non obiettore. La mia ginecologa doveva però aver intuito qualcosa e allora mi fa un grosso discorsone. Di tutte le cose che mi ha detto ora mi interessa soffermarmi su una frase in particolare. "Ora devi guardare avanti, zero passato, inutile volgere lo sguardo indietro. Ora c'è il futuro". postato da lagattasultettochescotta, 00:01 | link | commenti martedì, 24 maggio 2005 Chi non muore si rivede Fa un certo effetto ritrovarmi qui, a maggio, a quasi un anno esatto di distanza dall'ultimo post che avevo pubblicato. Avevo smesso di scrivere perchè mi ero resa conto che in qualche modo avevo tirato su tutto st'ambaradan solo per farmi leggere da una persona, che ora credo non passo proprio più di qui. E poi? Ah, si, poi c'è il fatto che verso il 20 luglio o giù di lì mi laureerò e ancora non ho scritto una riga che sia una! Millanto, ma non più di tanto, che 3/4 di tesi sono pronti nella mia testa, in fondo basta copiare un pò di libri. La tragedia è quell'ultimo quarto, quello "sperimentale" con questi tizi che non ho più contattato e con i quali, con chissà quale faccia, mi farò viva, DEVO farmi viva domani o mai più. Spero che aver iniziato - ripreso - a scrivere qui riesca a sbloccarmi da questo stop dello scrittore, io che ho sempre scritto, per lavoro, per riviste, per amore e per divertimento. Ho paura di aprire word e infilarci dentro queste tre stronzate doverose per chiudere un percorso universitario che ho protratto per veramente, troppo, troppo tempo. postato da lagattasultettochescotta, 19:24 | link | commenti |